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DOCUMENTO APPROVATO ALL'UNANIMITA'
DALL'ASSEMBLEA CITTADINA DELL'8 MARZO 2007


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Il Coordinamento cittadino antifascista, costituitosi in una serie di riunioni allargate del Comitato genitori "Fermiamo la violenza", a cui hanno partecipato insegnanti, cittadini democratici, associazioni e organizzazioni sindacali e politiche, propone all'Assemblea cittadina dell'8 marzo 2007 di aderire alla

MANIFESTAZIONE REGIONALE
CONTRO LE VIOLENZE FASCISTE

che si terrà a

LUCCA

il

17 Marzo 2007
(P.zza San Michele ore 16)


Come era prevedibile, la serie impressionante di episodi di violenza degli ultimi anni, riportata nell'appello dei genitori, va aggiornata con l'aggressione contro Emanuele Pardini, accoltellato al grido di "sporco comunista" dopo una vera e propria caccia all'uomo la notte di venerdì 24 febbraio, dopo che nel pomeriggio si era svolta un'udienza del processo per un pestaggio di mezz'ora avvenuto in pieno centro il 15 agosto 2004.
E' ancora più evidente che

NON SI TRATTA SOLO DI BULLISMO

come qualcuno si illude o vuol far credere che sia.
All'atteggiamento arrogante e intimidatorio tipico del bullismo si lega un'ideologia politico-culturale che attinge esplicitamente al nazismo e al fascismo, rivisitata con i temi del razzismo nei confronti degli immigrati e dell'intolleranza nei confronti di chi la pensa (o anche semplicemente veste) diversamente.

NON SI TRATTA DI GUERRA TRA LE BANDE

perch? da tempo una determinata organizzazione di estrema destra ha conquistato una sorta di controllo del territorio nella curva dello stadio e in alcune zone sempre più estese della città, dove ragazzi che la pensano diversamente non possono più recarsi senza essere oggetto di intimidazioni e vere e proprie aggressioni fisiche sempre più violente. Si è generato - anche nelle scuole - un vero e proprio clima di paura e di omertà, che coinvolge studenti e genitori, per cui molti fatti anche gravi non vengono denunciati alla pubblica opinione e alle autorità.
Ciò è dovuto anche alla sensazione che determinati gruppi e persone siano caratterizzati da una sorte di impunità, nonostante il chiaro pericolo di reiterazione del reato.
L'IMPUNITA' DETERMINA L'IRRESPONSABILITA' E LA CONVINZIONE DI
POTERE FARE QUALSIASI COSA. COSA ACCADRA' DOPO LE
INTIMIDAZIONI, LE AGGRESSIONI IN PIENO GIORNO NONOSTANTE LA
PRESENZA DEI GENITORI, I CALCI IN FACCIA E NELLO STOMACO, UN
AUTO BRUCIATA, LO STUPRO DI UNA RAGAZZA LESBICA E I PESTAGGI
CON RICORSO AL PRONTO SOCCORSO E OPERAZIONI D'URGENZA?

E' evidente, inoltre, che la sede cittadina di Forza Nuova costituisce, insieme ai Bulldog della curva, un luogo di aggregazione per l'esercizio di reati (tra cui anche l'apologia di fascismo) e per organizzare vere e proprie squadre violente in azione sul territorio.

Chiediamo, per questo specifico motivo, alla Magistratura, alle forze dell'ordine, alle istituzioni la

CHIUSURA DELLA SEDE DI LUCCA DI
FORZA NUOVA

Chiediamo, in ogni caso, alle forze dell'ordine che in tempi brevissimi diano alla città e ai responsabili delle violenze segnali chiari e tangibili della fine del tempo dell'impunità!. In caso contrario, ci vedremo costretti a chiedere le dimissioni del Prefetto e del Questore di Lucca.

Proponiamo alle scuole, agli studenti, ai docenti e alle organizzazioni sindacali della scuola una serie di iniziative politico culturali sul fascismo e il neo fascismo e, in particolare, l'indizione di una giornata da dedicare in tutte le scuole della città alla discussione sulle violenze a Lucca.

Ai partiti democratici e antifascisti, sia a livello nazionale che locale, chiediamo un impegno costante contro le violenze fasciste, evitando speculazioni solo di tipo pre-elettorale.

In particolare, devono essere garantiti ai giovani, oltre all'agibilità politica e la libertà di movimento, degli spazi sociali autogestiti, che funzionino come luogo di aggregazione per iniziative politico-culturali, che costituiscono un antidoto efficace al diffondersi del razzismo e del neofascismo.